Basilica di San Petronio

Si tratta della sesta chiesa più grande d’Europa: il primato glielo tolgono San Pietro in Vaticano, St. Paul a Londra, la Cattedrale di Siviglia, il Duomo di Milano e il Duomo di Firenze. Stiamo parlando della Basilica di San Petronio, sita in Bologna, uno dei luoghi di culto più importanti del mondo, la terza chiesa più grande in Italia (se si vuole escludere San Pietro), dotata di una storia lunga e complessa e non priva di controversie.

Burocraticamente parlando, la costruzione della Basilica fu decisa nel 1388, ma solo nel 1390 iniziarono i lavori e durarono quasi un secolo. Successivi lavori furono eseguiti nel Seicento: tra il 1646 e il 1658, furono infatti costruite le volte della navata centrale.

Molti nomi responsabili della costruzione della Basilica si susseguirono nel corso del tempo, da Andrea da Faenza ad Antonio di Vincenzo, da Girolamo Rainaldi a Jacopo della Quercia, che costruì il portale maggiore, fino a tutti quelli che avrebbero dovuto occuparsi della facciata, rimasta tuttavia incompiuta. Le controversie di cui sopra, infatti, riguardano prevalentemente la facciata. I nomi che presero parte al progetto furono molti, alcuni di grande prestigio: Jacopo Barozzi da Vignola, Alberto Alberti, Baldassarre Peruzzi, Andrea Palladio, Giulio Romano, Giacomo Ranuzzi, Domenico Tibaldi... Tutti i progetti relativi alla facciata sono oggi conservati nel Museo di San Petronio.

La Basilica di San Petronio è dedicata al vescovo Petronio, nominato santo patrono della città nel 1253, e venne consacrata solo nel 1954, dopo essere passata alla diocesi dopo i Patti Lateranensi del 1929. La sua costruzione fu molto importante per l’epoca, poiché era pregna di significati simbolici che arricchivano il potere del comune, consacrandone la grandezza. Ci fu addirittura un momento, a metà del Cinquecento, in cui si inseguì il progetto di superare in grandezza anche la Basilica di San Pietro, ma la mancanza di finanziamenti fece declinare il progetto, che subì un lungo periodo di stasi, fino alla metà del XVII secolo, quando i lavori ripresero con più forza.

La Basilica conserva, ma solo dal 2000, le reliquie di San Petronio, fino ad allora conservate nella Basilica di Santo Stefano. A oggi risulta uno dei maggiori punti d’interesse della città: al suo interno si possono ancora ammirare i segni e i fasti dell’epoca che fu, ma le sue enormi dimensioni la rendono, insieme alle Due Torri, uno dei principali simboli di Bologna.

- Dove: Piazza Galvani, 5 Bologna;

- Quando: dal lunedì alla domenica dalle ore 8.00 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00

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